Lo strano paese - Capitolo I - Parte II
Ecco la seconda parte del primo capitolo, a breve il seguito!
...Dopo aver percorso un lungo sentiero immerso in un'enorme pianura verde, dalla quale si potevano vedere solamente le montagne nevose in lontanaza, ad un tratto sulla mia destra scorsi i deboli tratti di un piccolo paese. Decisi di dirigermi in quel luogo, non sapendo nè dove mi trovassi di preciso, ne quale cittadella fosse quella dinanzi a me.
Quando il sole ormai era alto sopra il mio capo, mi trovai davanti ad un cancello di ferro arruginito, probabilmente molto antico....Dopo aver percorso un lungo sentiero immerso in un'enorme pianura verde, dalla quale si potevano vedere solamente le montagne nevose in lontanaza, ad un tratto sulla mia destra scorsi i deboli tratti di un piccolo paese. Decisi di dirigermi in quel luogo, non sapendo nè dove mi trovassi di preciso, ne quale cittadella fosse quella dinanzi a me.
Non fu difficile per me aprirlo, dopo aver visto che nessuno era nei paraggi. Mi incamminai lungo una strada in salita, che sembrava portare alla piazza principale del paesello. Era tutto molto bello, la città aveva colori fantastici, e intorno a me c'era un'atmosfera stupenda, come se mi trovassi lontano dalla realtà. Ai due lati della stretta via vi erano due schiere di case, non molto grandi, con i tetti di un materiale color sabbia e delle porticine di legno intagliato, ognuna con un piccolo stemma diverso. Camminavo con la mia spada e il mio sacchetto delle provviste, che ormai era quasi vuoto, e sentivo sempre più forte il rumore indefinito di gente che parlava, risate e bambini che correvano. Molte donne erano affacciate ai balconi e mi guardavano incuriosite, probabilmente attratte dal mio sguardo stupito, ed attento a cogliere ogni aspetto di quel luogo che non avevo mai visto prima.
Arrivai alla piazza, ed i suoni che prima sentivo debolmente ora si erano fatti chiari e distinti. Era una giornata piena di sole, ma il mio cuore ancora piangeva per quello che mi era accaduto, e per il doloroso addio del giorno precedente. Mi sedetti sulle scale della piccola chiesa che dava sulla piazza, aprii il mio sacchetto e presi l'ultimo pezzo di pane che mi era rimasto, e cominciai a mangiare, osservando l'armonia di quel modesto centro abitato, che per quanto fosse normale, mi tirava un pò su il morale ed alleviava la malinconia che avevo nell'anima. Ma ad un tratto...
Arrivai alla piazza, ed i suoni che prima sentivo debolmente ora si erano fatti chiari e distinti. Era una giornata piena di sole, ma il mio cuore ancora piangeva per quello che mi era accaduto, e per il doloroso addio del giorno precedente. Mi sedetti sulle scale della piccola chiesa che dava sulla piazza, aprii il mio sacchetto e presi l'ultimo pezzo di pane che mi era rimasto, e cominciai a mangiare, osservando l'armonia di quel modesto centro abitato, che per quanto fosse normale, mi tirava un pò su il morale ed alleviava la malinconia che avevo nell'anima. Ma ad un tratto...

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