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Chat di SkyWorlds

mercoledì 7 febbraio 2007

giovanni bivona

solo 1 parola ESILARANTE

martedì 6 febbraio 2007

homer condannato a morte dalle ciambelle

Un'altro video dedicato ai Simpson, lol!

Homer Mister Spazzaneve

giovedì 1 febbraio 2007

Lucciola

Questa è una mia piccola poesia, che si intitola Lucciola ;)


Il buio più nero ricopre la valle
non dorme nel cielo la luna stanotte,
i dolci animali non fanno rumore
i sogni si gelan col freddo nel cuore.

Ma ecco che a un tratto, guardando più in alto
volgendo la fronte serena all'eterno
m'appare dinanzi un lume fatato
un lembo di cielo del tutto dorato.

Si muove veloce, sorrido e l' inseguo,
ma intanto comparo quel faro gioioso
a un lieve barlume di luce al mattino
quel che è rimasto del mio esser bambino.

Sia una lucciola? Sia solo un insetto?
Pur piccolo possa fare quest'effetto?
Che importa saperlo, mi basta il calore
e quello che ha lasciato nel mio cuore.

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giovedì 25 gennaio 2007

Lo strano paese - Capitolo I - Parte II

Ecco la seconda parte del primo capitolo, a breve il seguito!

...Dopo aver percorso un lungo sentiero immerso in un'enorme pianura verde, dalla quale si potevano vedere solamente le montagne nevose in lontanaza, ad un tratto sulla mia destra scorsi i deboli tratti di un piccolo paese. Decisi di dirigermi in quel luogo, non sapendo nè dove mi trovassi di preciso, ne quale cittadella fosse quella dinanzi a me.
Quando il sole ormai era alto sopra il mio capo, mi trovai davanti ad un cancello di ferro arruginito, probabilmente molto antico.

Non fu difficile per me aprirlo, dopo aver visto che nessuno era nei paraggi. Mi incamminai lungo una strada in salita, che sembrava portare alla piazza principale del paesello. Era tutto molto bello, la città aveva colori fantastici, e intorno a me c'era un'atmosfera stupenda, come se mi trovassi lontano dalla realtà. Ai due lati della stretta via vi erano due schiere di case, non molto grandi, con i tetti di un materiale color sabbia e delle porticine di legno intagliato, ognuna con un piccolo stemma diverso. Camminavo con la mia spada e il mio sacchetto delle provviste, che ormai era quasi vuoto, e sentivo sempre più forte il rumore indefinito di gente che parlava, risate e bambini che correvano. Molte donne erano affacciate ai balconi e mi guardavano incuriosite, probabilmente attratte dal mio sguardo stupito, ed attento a cogliere ogni aspetto di quel luogo che non avevo mai visto prima.

Arrivai alla piazza, ed i suoni che prima sentivo debolmente ora si erano fatti chiari e distinti. Era una giornata piena di sole, ma il mio cuore ancora piangeva per quello che mi era accaduto, e per il doloroso addio del giorno precedente. Mi sedetti sulle scale della piccola chiesa che dava sulla piazza, aprii il mio sacchetto e presi l'ultimo pezzo di pane che mi era rimasto, e cominciai a mangiare, osservando l'armonia di quel modesto centro abitato, che per quanto fosse normale, mi tirava un pò su il morale ed alleviava la malinconia che avevo nell'anima. Ma ad un tratto...

martedì 23 gennaio 2007

L'inizio di una nuova vita - Capitolo I - Parte I

Ecco l'inizio della mia storia ad episodi, la storia di un giovane di nome Artax...


Capitolo I Parte I

Ero sulla soglia della porta. Non volevo uscire. Gli amici mi guardavano disorientati dalle calde sedie della locanda. Non li avrei più rivisti, me ne dovevo andare. Volevo piangere ma non ci riuscivo, non ero abituato a farlo, forte di molti anni vissuti in difficoltà quotidiane. Quello ormai non era più il mio mondo, ne soffrivo, ma ne ero anche consapevole. Il mio sguardo si soffermava su ogni singolo volto, sul volto di amici che stavo per perdere. Il vecchio Nemo, compagno di mille avventure, fedele amico con il quale avevo passato molti anni della mia vita; Storm, membro del cavalierato del vento, del quale facevo anche io parte, l’unico che mi era stato sempre accanto anche nei momenti più difficili; e poi c’era l’allegro Tom, sempre pronto a esprimere giudizi sugli stranieri arrivati alla locanda. Ad un tratto scese dai miei occhi una lacrima, una lacrima di dolore e di rabbia. Volsi un ultimo sguardo ai miei amici e chiudendo gli occhi uscii di corsa, non guardando mai indietro. Corsi tutta la notte anche se le mie gambe non mi avevano mai permesso uno sforzo simile. Caddi a terra, in ginocchio, e piansi per tanto tempo, come un bambino. Il giorno dopo mi misi in cammino al sole dell’alba, verso le terre del nord, per non far ritorno mai più in quelle amate lande della mia infanzia. Fu così che dopo tanto viaggiare giunsi nelle terre di Anam Goth, a nord delle mia vecchia casa. Ora per me comincia una nuova avventura, una nuova storia, una nuova vita...

venerdì 19 gennaio 2007

Benvenuti!

Ciao a tutti, benvenuti nel mio nuovo blog... Skyworlds! ;)